Plumcake di Erbette di Campo al profumo di Mela Verde

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Le erbe di campo sono insidiose : bisogna andare a cercarle e, soprattutto, si devono saper riconoscere. Basta una piccola esitazione e il danno è fatto: ne trovi una simile a quella che cercavi, la raccogli con amore, la porti a casa, ti lasci lusingare dal suo aspetto piacevole e vagamente familiare – va bene, non è proprio identica a quella che stavi cercando, ma alla fine “nessuno è perfetto”- e in un attimo sei fregata.

Le erbe di campo sono ruvide: vanno accudite, lavate con attenzione, cucinate per poterle avvicinare ad un gusto più morbido di quello, amaro, che hanno per loro natura.

Le erbe di campo sono  irritabili: le devi prendere per il verso giusto, fare attenzione a non lasciarti ingannare dal loro aspetto apparentemente delicato, perché non riuscirai mai e poi mai a cambiare la loro indole selvaggia.

Inutile accanirsi, l’unica cosa che si puoi fare è assecondare, con grande astuzia, la loro personalità: se crederanno che l’unione con qualche ingrediente più aggraziato sia stata un’idea loro, si lasceranno fare di tutto. E tu avrai vinto.

 

Tranquille, non siete le sole ad aver pensato a vostro marito.

Ingredienti:

300 g circa di misticanza di erbe di campo

3 uova intere

200 g di farina 00

100 ml di olio di semi di arachide

100 ml di latte vegetale (va bene anche vaccino)

100 g circa di ricotta di mucca (ma va benissimo qualunque altro formaggio morbido abbiate nel frigo)

Polpa di una mela verde

80 g circa di semi vari (girasole, zucca…)

Sale

 

Procedimento:

Lavare con attenzione le erbette di campo e farle bollire per circa 30 minuti in acqua salata.

Scolare molto bene la misticanza e far insaporire il tutto con un po’ d’aglio prima di frullare.  Amalgamare il composto con le uova e la farina; aggiungere tutti gli altri ingredienti. Aggiustare di sale.

Cuocere in uno stampo da plumcake per circa 50 minuti a 180°.

 

 

Il sommelier consiglia:

 

Consigliamo di abbinare a un piatto come il plumcake di erbette di campo al profumo di mela verde, un vino che esalti il sapore delicato della pietanza e allo stesso tempo che sia in grado di equilibrare ingredienti più pesanti come la farina e le uova.

 

Si raccomanda pertanto un Pinot Grigio, un vino bianco, pieno ed elegante. Gradevole, tenue, dal sapore asciutto, morbido, caratterizzato da un retrogusto leggermente aromatico.

 

Per incontrare il nostro vino quest’oggi ci trasferiamo in Alto Adige al confine con l’Austria. A tre chilometri da Bressanone ci ospita l’Abbazia di Novacella, fondata nel 1140 dal beato Hartmann, già abate dell’Abbazia agostiniana di Klosterneuburg presso Vienna.

 

Lo splendido complesso oggi, come in passato, è circondato da vigneti curati nei minimi particolari. L’altitudine (600m – 900m) e il clima fresco con terreni ricchi di minerali sono ideali per lo sviluppo ottimale degli aromi e della sapidità dei tipici vini bianchi della Valle Isarco.

 

Il vino scelto è appunto il Sudtirol Eisacktaler Pinot Grigio.

Il vitigno è 100% Pinot Grigio. L’annata 2012 presenta una gradazione alcolica di 13,5%. La Vinificazione e invecchiamento avviene per

2/3 in acciaio inox e per 1/3 fermentazione e maturazione in botti di rovere da 30 hl.

 

Alla degustazione il vino è di colore giallo paglierino carico, al naso il bouquet sprigiona spesso fini aromi di fiore di tiglio, pera o banana. In bocca sarà pieno, equilibrato e ricco di estratti.

 

Va servito preferibilmente a circa 15/18 °C.

 

2 responses

  1. É la prima volta che vengo qui; ho letto la tua presentazione sulla pagina fb e l’autoironia e la simpatia sono le primissime cose che mi colpiscono, quindi son passata qui, e oltre a trovare ricette utili ho trovato anche… Una sommelier? Sto facendo anch’io il corso AIS, spero di conoscerti meglio. Ps. Abbiamo anche una pulce di tenera età in comune!!

  2. Ciao Paola, grazie delle tue belle parole! Il tuo blog mi piace molto!
    In realtà non sono io la sommelier, ma un mio caro amico… Nella pagina “Bottiglie” c’è la sua presentazione.
    Per quanto riguarda le pulci, invece, mi sa che siamo proprio sulla stessa barca :)

    Spero anch’io di conoscerti meglio, a presto!

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