Pops fondenti di panettone

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In casa nostra, il primo di dicembre, ci siamo già stufati del panettone. Questo significa due cose: la prima è che siamo di quelli che già a novembre rimangono affascinati dai prodotti natalizi al supermercato; la seconda è che, nonostante tutto, il panettone non ci piace. Sul motivo per cui continuiamo a comprarlo ci sarebbe molto da discutere, ma, in fondo, i dolci natalizi non piacciono a nessuno.

Il panettone e il pandoro si prestano benissimo a fare i Cake Pops, non serve nemmeno la marmellata per tenere insieme l’impasto e il risultato è sorprendente!

Ci vuole solo un po’ di pazienza, ma sono bellissimi e super natalizi!

Ingredienti:

Panettone veg

Cioccolato fondente

Granella di mandorle e frutta secca

 

Procedimento:

Per prima cosa frullare il panettone, fare delle palline con l’impasto ottenuto e metterle nel freezer per circa 15 minuti.

Nel frattempo sciogliere il cioccolato fondente. Mettere in un piatto piano la granella di mandorle e frutta secca e lasciarla da parte per un po’.

Dopo aver tolto i pops dal freezer, immergere la punta degli appositi stecchini nel cioccolato (per circa 2 cm) e infilarli fino al centro delle palline. A questo punto immergere le palline nel cioccolato e assicurarsi che la copertura arrivi fino allo stecco. E’ importante procedere con un pop alla volta.

Appoggiare i pop sul piatto con la granella in modo che si possano decorare. Tenere in frigo fino al momento di servire.

Sia la granella che il cioccolato possono essere cambiate a seconda dei gusti.

 

Il sommelier consiglia:

 

La ricetta di oggi mi permette di proporvi come abbinamento un grande classico: cioccolato e sherry.

L’abbinamento tra il cioccolato e i vini liquorosi è ormai un must, un matrimonio perfetto perchè l’amaro del cacao viene bilanciato dalla dolcezza del vino liquoroso e l’untuosità e la grassezza del cioccolato vengono smorzati rispettivamente dall’alcool e dalla freschezza, in questo caso, dello sherry.

Non lasciatevi ingannare dal fatto che la ricetta non proponga una torta al cioccolato, ma un impasto di panettone ricoperto di cioccolato, all’assaggio vi renderete conto come la cioccolata la faccia da padrona in bocca e che quindi abbia bisogno di un compagno molto più strutturato ed alcolico del classico abbinamento che invece viene fatto con i dolci lievitati ovvero il brachetto o lo spumante dolce.
Lo Sherry è un vino liquoroso prodotto a partire da uve di tipo palomino, Pedro Ximénez e moscatel. Differisce dagli altri vini per il processo di lavorazione.

Un tempo dopo la vendemmia l’uva veniva sottoposta a un appassimento su stuoie, mentre oggi si preferisce effettuare una vendemmia tardiva. Grazie ai caldi venti del sud e allo strato protettivo di pruina presente sulla sua buccia, essa permette la formazione di colonie di lieviti, detti levaduras de flor, responsabili della formazione del cappello protettivo durante la fermentazione.

Dopo la raccolta avviene l’ammostamento, quindi si procede con una fermentazione al termine della quale si procede con una “mutizzazione”, cioè l’aggiunta di un distillato di vino, il quale blocca tutte le fermentazioni in atto, grazie all’azione antisettica e conservante. Durante la fermentazione malolattica si forma uno strato di lieviti esausti in superficie chiamato flor, a questo punto il capataz (mastro cantiniere) seleziona il tipo di sherry in base allo spessore del flor e si procede all’invecchiamento. Esistono diversi tipi di Sherry, quello adatto alla nostra ricetta però è soltanto uno il Pedro Ximénez.

Degno compagno di una serata indimenticabile con la nostra Blogger di qualche anno fa, oggi rendiamo omaggio allo Sherry Pedro Ximenez di Fernando de Castilla, uvaggio 100% Pedro Ximenez, zuccheri residui 500 gr/l, grado alcolico 17% in volume.

Alla degustazione si presenta di color mogano scuro, mentre al naso sono riconoscibili nettamente sentori di caffè, liquirizia, tabacco dolce, prugne, fichi, uva passa, tè e altri profumi fugaci con una sorprendente leggerezza e delicatezza.

In bocca il gusto sarà dolce, caldo, morbido, abbastanza fresco, di corpo e persistente, la chiusura sarà lunghissima lasciando un piacevole sapore di uva passa e fichi secchi.

Si consiglia di servirlo fresco 10-12 gradi.

 

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