Il Cavolo a Merenda ovvero Muffin di cavolfiore con Crema Morbida

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Ebbene sì, dopo quasi due  mesi di onorata carriera da food blogger, mi sento in grado di affermare quanto segue: il cavolo a merenda ci sta tutto.

Soprattutto se la sera prima avete bollito una quantità esagerata di cavolfiore e  decidete di trasformarlo in fantastici muffin speziati!

Si sa che i cavoli sono i grandi protagonisti dell’autunno/inverno, ma dopo un po’, diciamocelo, diventano insopportabili (anche per me, fan sfegatata).

Ricetta facile, veloce e originale. Perfetti per un aperitivo o una cena a buffet e, perchè no, per una bella merenda in compagnia. Anche solo per sfatare questo mito e darmi ragione.

…tutti quegli sguardi a metà fra la compassione e la pietà, sappiate che li ho visti.

Ingredienti per i Muffin:

180 g di farina 0

80 ml di olio evo

40 ml di latte vegetale

150 g di cavolfiore bollito

Semi di zucca

Curry a piacere

Sale qb

1 bustina di lievito secco

 

Procedimento:

Mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi a parte il lievito. Aggiungere gli altri ingredienti e lavorare per un po’.

L’impasto risulterà grumoso.

Aggiungere il lievito alla fine ed infornare a 180° per circa 25 minuti.

 

Ingredienti per la Crema:

300 g di formaggio fresco vegetale

olio evo qb

sale

 

Procedimento:

Montare il formaggio vegetale con le fruste elettriche. Aggiungere olio e un pizzico di sale. Se piace anche un po’ di noce moscata.

 

Comporre i muffin!

Il sommelier consiglia: 

La ricetta di oggi è molto particolare.
Tanto particolare da mettere in crisi non uno, ma ben due sommelier.
Sì, lo ammetto, oggi ho chiesto un aiutino ad un’amica per riuscire ad esprimere un vino che fosse all’altezza della cucina riciclona di Clau.
Questi piccoli tortini salati dagli ingredienti semplici, sprigionano profumi e sapori complessi.
Ecco allora che, con un consiglio di Irene  – che ringrazio – dopo un lungo confronto, abbiamo delineato quello che doveva essere il profilo del vino in base alle caratteristiche dei nostri muffin: speziati ed aromatici, grazie ai semi di zucca, al curry ed al cavolfiore; succulenti e sapidi per la crema di caprino;  ben strutturati, data la base del muffin stesso e gli ingredienti che lo arricchiscono.
Il vino, quindi, sarà morbido ed intenso, con un ampio ed avvolgente bouquet, di buona freschezza e sapidità e con un sufficiente grado alcolico.
Da questo identikit è partita la ricerca nella memoria di un vino in grado di sostenere tutte queste qualità.
Penso di aver percorso mentalmente tutte le eccellenze enologiche italiane, da nord a sud, decine di volte, salvo poi decidere di fermarmi in Friuli, e più precisamente nel Collio, zona di Tocai o Friulano, come viene chiamato adesso.
Una lunga serie di colline sulle sponde del fiume Isonzo, non lontano dal mare, in un terroir particolare, dove i vini acquistano un’ottima sapidità e un buon corpo.
Di sicuro interesse è un vitigno autoctono della zona: la Ribolla Gialla. Il vino scelto è Vinnae della cantina Jermann, l’uvaggio è per la maggior parte Ribolla Gialla con alcune aggiunte di Tocai Friulano e Riesling Renano, vendemmia 2011.
Parte del vino fa affinamento in botte di rovere di slavonia da 750 litri. Quando, poi, lo versiamo nel bicchiere appare di un paglierino chiaro brillante, con un bouquet fruttato e minerale, con alcune note di evoluzione. In bocca è piacevolmente fresco e vellutato, sapido e abbastanza persistente.
La Ribolla, come il Riesling, è uno dei vini più ricchi di acidità e in grado di donare al vino un buon corpo.
Se nella scelta del formaggio che glassa il tortino si fosse preferito un caprino stagionato o di media stagionatura, consigliamo, anche per contrastare l’aromaticità del curry e del cavolfiore, un altro prodotto di Jermann ovvero Vintage Tunina.
Questo vino ha un corpo più robusto e morbido, un bouquet di profumi molto più ampio e potente.
A mio avviso rappresenta il prodotto più interessante di Jermann, dato il suo particolare uvaggio: Sauvignon, Chardonnay, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Picolit.
A questo possiamo accompagnare portate più complesse e importanti… magari per una prossima ricettariciclona!

 

 

Cosa suona in pentola: